La legge 90 del 2013 ridisegna l'APE e prevede dieci classi energetiche invece delle precedenti sette: si va dalla A4 (la migliore) alla G (la peggiore). La nuova APE prevede la segnalazione della prestazione invernale ed estiva dell'immobile, al netto dal rendimento degli impianti presenti e di prestazioni derivanti da fonti di energia rinnovabili. Il nuovo APE ha un metodo di calcolo omogeneo per tutta Italia e le Regioni avranno due anni di tempo per adeguarsi. L'attestato è valido per dieci anni a partire dal suo rilascio ed è aggiornato ad ogni intervento che modifichi la classe energetica dell'edificio o dell'unità immobiliare. Ogni qual volta si interviene su più del 25% dell'edificio o si migliora del 5% il rendimento degli impianti, risulta obbligatorio adeguare l'APE. Al momento della vendita dell'immobile è d'obbligo consegnare l'APE, pena una sanzione amministrativa che va da un minimo di 3000€ ad un massimo di 18000€. Per i contratti di locazione, se il proprietario non presenta l'APE rischia una sanzione amministrativa che va da un minimo di 300€ ad un massimo di 1800€. Sanzioni anche per i certificatori che non rispettano le modalità stabilite dalla normativa: si va da una sanzione minima di 700€ ad una massima di 4200€. E' fatto obbligo di riportare i parametri energetici nell'annuncio di offerta vendita o locazione, in tal caso si prevedono multe dai 500€ ai 3000€ per il responsabile dell'annuncio.





















