Che cosa sono la contabilizzazione del calore e la termoregolazione? La contabilizzazione del calore è un sistema che consente di contare l’energia utile per riscaldare una singola unità immobiliare, mentre la termoregolazione è la gestione dell’erogazione di calore secondo le singole esigenze. Questo sistema permette all’utente di poter gestire il riscaldamento in maniera completamente autonoma all’interno della propria unità immobiliare, come se avesse un impianto indipendente, con la conseguenza che si pagherà la quota corrispondente alla quantità di calore erogata. In breve, si paga in base a quanto si consuma ed il singolo utente, con un comportamento virtuoso (es. spegnere il riscaldamento nelle stanze non utilizzate oppure quando non si è in casa, abbassare la temperatura dei caloriferi, ecc.) può ottenere, nella maggior parte dei casi, una riduzione dei consumi. Per la ripartizione della spesa totale si utilizza la norma UNI 10200 e nessun altra norma, neanche con una delibera all'unanimità dei condomini (1000/1000). Il costo del calore prodotto dal generatore, dipende dal costo del vettore energetico utilizzato e dall'efficienza dell'impianto di generazione. L’energia termica utile prodotta viene quindi suddivisa in base ai: consumi volontari (quota variabile), ovvero quelli dovuti all’azione volontaria dell’utente mediante i dispositivi di termoregolazione (valvola termostatica o termostato), che vanno ripartiti in base alle indicazioni fornite dai dispositivi (letture) atti alla contabilizzazione del calore (contatori, ripartitori e altri sistemi); consumi involontari (quota fissa), ovvero quelli indipendenti dall’azione dell’utente e cioè principalmente le dispersioni di calore della rete di distribuzione, che vanno ripartiti in base ai millesimi di riscaldamento. Perchè bisogna eseguire tali lavori e perchè entro il 31 dicembre 2016? La Direttiva Europea 27 del 2012, stabilisce un quadro comune di misure per l'efficienza energetica della UE per garantire il conseguimento dell'obbiettivo 20 – 20 -20 ossia: -20% di emissioni gas serra, -20% fabbisogno di energia primaria e +20% consumi da fonti rinnovabili entro il 2020. Potremmo dire “è l'Europa che ce lo chiede”. L'Italia ha recepito questa direttiva europea tramite il Decreto legge 102 del 2014 che “stabilisce un quadro di misure per la promozione ed il miglioramento dell'efficienza energetica che concorrono al conseguimento dell'obbiettivo nazionale di risparmio energetico”. In altre parole, sancisce una serie di adeguamenti obbligatori ed operazioni volte al conseguimento di un risparmio sulla spesa energetica con scadenza fissata al 31 dicembre 2016. Ci sono delle sanzioni per il mancato adeguamento? Si, sono previste sanzioni sia per i condomini che per l'amministratore di condominio! Il condomino che non si adeguerà alla 102/2014 rischia una sazione dai 516€ ai 2582€ con obbligo immediato di adeguamento, mentre l'amministratore ha l'obbligo di far adeguare i condomini alla legge vigente se non vuole rischiare una multa dai 5000€ ai 15000€ (oltre ciò, si verrà obbligati ad adeguarsi entro 45 giorni dalla multa!). Solo nel caso di impossibilità tecnica ad intervenire oppure nel caso in cui i risparmi ottenibili non giustifichino l'onere del lavoro, si potrà derogare alla disposizione di legge. Queste eccezioni devono essere obbligatoriamente confermate da una relazione tecnica firmata da un tecnico abilitato.




















